Questa bella foto per salutare gli amici che passano di qua.
Le amiche che mi vogliono bene e che mi leggono,
perchè magari scoprono qualcosa che non dico loro.
Coloro che capitano qua, dopo aver cercato "persone bruttissime" o "mutandine sudicie".
I miei colleghi che mi spiano per aver trovato l'indirizzo nella cronologia.
Quelli che mi googlizzano,
perchè ho fatto un colloquio di lavoro (più d'uno in questo periodo).
Vorrei salutare tutti quelli che mi conoscono, e anche
ti amo Enzo e zia Carmela, come dicono sempre quelli che telefonano da casa.
Che vado al mare a ferragosto, come tutto il popolo bue, finalmente.
Saluto anche la me stessa, che al ritorno rinfrescherà anche l'aria di nuova vita,
una nuova macchina da comprare
una nuova casa da affittare
un nuovo pezzo di autostrada che forse mi aspetta; se non finiscono il passante.
Tutto dipende da dove voglio andare.
Ma se veramente importa poco, allora poco importa che strada prenderò.
E con questo ragionamento sono così Kerouac che mi do sui nervi da sola, e penso che vorrei una mappa chiara dei miei obiettivi, e una bacheca di sughero su cui appuntare le prossime mosse.
E invece c'è solo una vita che sfugge,
la benzina che finisce sempre vicino al benzinaio più caro,
l'insalata che ha già il bordo nero il giorno dopo,
il mal di schiena che ti viene a andare in moto in centro e prima avresti solo urlato di gioia.
Tuo papà che ti mostra quanto era meno stempiato nella vecchia carta d'identità.
Il gatto che ti dorme sui piedi quando hai paura di esser sola, steso sull'asfalto della statale.
Vado al mare Casta davanti, Svergognata di lato.
che vediamo se si combina qualcosa.
Alebeggia e sorge il sol Leon
A larghe falde sbianca il mar
La luna sorge all'Olimon
e i Palmipedon neppur
s'era assopito un pescatore davanti all'amichetta myvampiregirl
che magari voleva salutare lei con la barchetta e invece faccio l'invadente.